Casa dominicale dei Conti Boselli di San Giovanni Bianco, poi fattoria del Seminario ed in seguito dei nobili Finardi di Bergamo - Biblioteca

Descrizione

Lo stemma scolpito nella chiave di volta del portone d’ingresso di questo antico complesso è della famiglia dei Conti Boselli di San Giovanni Bianco, proprietari locali dalla metà del XV secolo. L’edificio risulta realizzato nel Cinquecento su preesistenze quattrocentesche. Al suo interno nel Settecento, venne ricavata anche una piccola cappella privata. La struttura era anche dotata di un antico e profondo pozzo per l’acqua potabile.

Alcuni documenti testimoniano che in questa Casa Dominicale, i Conti Boselli ospitarono, oltre che personaggi dell’aristocrazia del tempo, anche i Vescovi di Bergamo in Visita alla parrocchia di Madone.

L'edificio rimase di proprietà dei conti Boselli fino al 1806, quando fu rilevato dal nobile  Gerolamo Adelasio (1763-1828), - già Presidente del Direttorio della Repubblica Cisalpina. Divenne poi proprietà del Seminario Vescovile di Bergamo, dal 1828 fino all’Unità d’Italia; in seguito venne incorporato nel Regio Demanio, rilevato poi dai nobili Finardi – di Bergamo - nel 1873, che a loro volta vendettero alla Società Immobiliare dell’Isola nel 1964.

I contadini madonesi indicavano questa antica struttura con il toponimo Löc, definizione che significa “luogo” e nel caso specifico, “luogo per podere”. 

Dell’edificio originario rimane solo il lato sud, antico luogo della torchiatura dell’uva, attualmente di proprietà comunale e adibito a sede della Biblioteca Comunale dal 22 dicembre 2008.
(Bruno Ceresoli, Vincenzo Malvestiti)

Modalità di Accesso

Libero accesso.

Luogo
Biblioteca di Madone, Via Carso, 10, Madone, BG, Italia
Costi

Gratuito.

Ultimo Aggiornamento

02
Nov/23

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